
Animata
e raccolta all'interno della possente cinta muraria cinque-secentesca, stupefacente
per eleganza e per stato di conservazione, Lucca manifesta nel suo impianto
urbano e nelle sue architetture il percorso delle sue vicende storiche: la regolarità
di alcuni tratti dell'impianto viario evoca, insieme alla piazza dell'Anfiteatro,
la colonia romana che era diventata nel 180 a. C.; lo splendore delle sue chiese,
edificate in quello stile romanico pisano cha a Lucca diventa più arioso
e leggero, è da collegarsi all'opulenza raggiunta intorno al XII secolo
grazie all'attivismo dei suoi mercanti, che producevano e commerciavano la seta;
le ricche dimore rinascimentali in città, infine, sostituiscono la pietra
al medievale mattone in cotto e si espandono nella campagna circostante sotto
forma di sontuose ville, seguendo le sorti di un'economia che dal commercio
spostava il suo fulcro verso l'agricoltura. Il Settecento e l'Ottocento, infine,
completano con i loro palazzi nobiliari, dove l'eleganza assurge a simbolo di
potere, il volto di una città che era riuscita a mantenere intatta nei
secoli la propria autonomia.