
Dinamica
città a vocazione mercantile sin dal Medioevo, quando la manifattura
della lana costitutiva già un'attività fiorente che portava i
commercianti pratesi in tutta Europa (sembra che sia stato uno di loro ad inventare
la cambiale), Prato ha conservato nei secoli la sua tradizione produttiva ed
è oggi all'avanguardia nella produzione tessile.
Libero comune a governo popolare nel XII secolo, fiera avversaria di Firenze,
che la conquistò nel 1351 e ne tenne saldamente le redini fino alla fine
del XVIII secolo, la città fu centro artistico fra i più produttivi
della Toscana. All'interno delle sue mura operarono artisti come Donatello e
Michelozzo, autori dello splendido pulpito del Duomo, Filippo Lippi, pittore
dallo straordinario talento narrativo, e suo figlio Filippino, e poi ancora,
fra i più celebrati, Giovanni Pisano e Agnolo Gaddi.
La ricchezza del passato non ha soffocato le spinte innovative del presente:
Prato, con il suo Museo intitolato a Luigi Pecci, è anche un centro di
riferimento nazionale per l'arte contemporanea.