
Severa
e grandiosa, luogo di culto dell'immaginario artistico occidentale, Firenze
dispiega le sue meraviglie lungo le due rive dell'Arno, in una conca circondata
da colline che si fondono con la città in un paesaggio di incomparabile
bellezza. Domina su tutto la maestosa cupola del Brunelleschi, "erta e
sopra i cieli, ampia da coprire con la sua ombra tutti i popoli toscani
",
secondo la descrizione di Leon Battista Alberti.
La straordinaria prosperità raggiunta nel corso del XIII secolo grazie
alla febbrile attività dei suoi mercanti, dei suoi banchieri e dei suoi
artigiani fu l'elemento propulsore che porterà Firenze ad affermarsi
come una delle capitali della cultura mondiale e a restarlo fino al XVI secolo.
Fucina di artisti e di capolavori di incommensurabile valore, espresse gli ideali
raggiunti dall'arte e dalla scienza, dal pensiero e dallo spirito umano in quei
vastissimi, spesso silenziosi movimenti che furono l'Umanesimo e il Rinascimento.
Protagonisti e fautori di questo sfolgorante destino furono i Medici, la famiglia
che detenne il potere per quasi tre secoli e che collezionò buona parte
di quei capolavori che andranno a formare l'immenso patrimonio degli Uffizi.
Firenze è molto più di una città: la sua storia coincide
con la sua leggenda, il suo passato con l'essenza del suo presente, la sua immagine
con l'icona della bellezza e della misura.